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GUIDA essenziale Home Theater

Il Cinema in casa: come scegliere, collegare e ottimizzare impianti audio e video per godersi un buon film (Mpeg4 e non).

Moderatore: kaboom

GUIDA essenziale Home Theater

Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:32

Riportiamo qui di seguito delle brevi spiegazioni create o tratte da riviste o siti internet, per guidare chi vuole accostarsi all'affascinante mondo del Cinema in Casa.

Ringrazio chiunque voglia collaborare a questa nuova iniziativa, a partire dagli amici Will e Steve, e vi segnalo un topic apposito per segnalare richieste e comunicare anche le vostre risposte, definizioni, spiegazioni (anche prese da internet con relativo link):
Richieste e proposte per la GUIDA essenziale Home Theater

Argomenti trattati:
AC3
Dolby Digital
Dolby Digital EX
Dolby Pro Logic
Dolby Pro Logic II
Dolby Pro Logic IIx
dts
dts ES
dts 24 bit/96 Khz
dts Neo:6
Mpeg2 Audio Musicam
THX

Orientarsi nel mondo dell'Home Theater (new!)
ISTRUZIONI per collegare un kit di casse per PC al lettore (new!)

...to be continued...
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MadMatt

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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:36

Dolby Pro Logic

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Il sistema Dolby Surround Pro Logic, progettato nei laboratori Dolby Corporation, ha lo scopo di rendere tridimensionale il suono proveniente da films o da opere che includono questo sistema. Il sistema Pro Logic usufruisce di quattro canali di uscita per ottenere questo effetto, ed infatti offre effetti tridimensionali abbastanza convincenti.
I cinque diffusori dovranno essere collocati nell'ambiente domestico in modo preciso, pena un risultato insoddisfacente. L'immersione nei suoni provenienti da ogni punto della stanza vi permetterà di entrare virtualmente nel film e di godere di un realismo incredibile. Ogni videocassetta codificata in Dolby Surround (scritto sulla parte dello spessore della custodia, dove si legge VHS HI FI STEREO), vi è registrato un codice che un decoder Dolby Surround provvederà ad elaborare per ricostruire gli effetti sonori e mandarli nei giusti diffusori, in modo da offrirvi un effetto spaziale. Ad esempio, se una fucilata partirà dalla parte sinistra dello schermo e colpirà un bersaglio rivolto dietro a voi, vi sentirete trapassare dal proiettile, fino a raggiungerlo dietro alla vostra poltrona.
Nel caso dei DVD Video, il Dolby Pro Logic è una trasformazione, chiamata down-mixing del flusso Dolby Digital in modalità analogica. E' chiaro che la qualità del suono e la separazione tra i canali diminuisce molto, non essendo più indipendenti l'un con l'altro. Questa modalità è necessaria per mantenere la compatibilità verso i vecchi sistemi di diffusione sonora.

La tecnica

Il sistema Dolby Pro Logic permette di codificare 4 canali separati (tre anteriori ed uno posteriore) nella normale sorgente audio stereofonica analogica. Il processo viene considerato matriciale perchè parte da una matrice di codifica che viene inserita tramite un encoder ed un programma che insieme provvedono a codificare il segnale seguendo la struttura dei canali.
Il decodificatore a sua volta divide dal segnale codificato i quattro canali tra cui il monoaurale, riconoscibile perchè presente in egual misura su tutti e due i canali il quale verrà indirizzato nel canale centrale anteriore; gli effetti stereo saranno indirizzati ai canali destro e sinistro.
Invece gli effetti posteriori vengono individuati grazie ad una inversione di fase a 180 gradi presente nei due canali creata in fase di codifica che verranno estrapolati e mandati solo ai canali posteriori monofonici.

(Fonte)
Ultima modifica di MadMatt il 27 giu 2004, 12:29, modificato 1 volta in totale.
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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:38

Dolby Pro Logic II

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Il nuovo Dolby Pro-Logic II è nato per aggiungere al vecchio Pro-Logic nuove emozionanti caratteristiche e prestazioni avanzate alle molte migliaia di titoli VHS già in commercio.
I consumatori richiedono sempre più con grande entusiasmo il nuovo Dolby Digital 5.1 canali discreti, ma i programmi in Dolby Surround sono numerosissimi e continueranno ad arrivare anche nei prossimi anni.
Per questo motivo, i laboratori Dolby, hanno creato una nuova versione più sofisticata della decodifica surround analogica, che avvicina molto alle caratteristiche del fratello maggiore digitale.
Inventato da Jim Fosgate, uno degli sviluppatori più attivi che circonda le tecnologie delle decodifiche audio dall'era della quadrifonia, ha passato 25 anni di studi per capire e manipolare le informazioni nascoste nelle registrazioni stereofoniche.
Oggi è orgoglioso di presentare un sistema analogico che però sfrutta appieno il dominio digitale per estrapolare i nuovi 5 canali matriciali.
Le nuove caratteristiche sono una maggiore dinamica e direzionalità del suono, una separazione tra i canali più netta e, udite udite, i canali posteriori stereofonici.
Molto positiva è la possibilità di "giocare" sui parametri, restringendo o allargando il campo sonoro spaziale, rendendo più o meno presenti la coppia di diffusori posteriori.
DTS ha già risposto al Dolby Pro-Logic 2 creando il Dts Neo:6

(Fonte)
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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:40

Dolby Pro Logic IIx

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Il nuovissimo sistema Dolby Pro Logic IIx è la prima e l'unica tecnologia in grado di processare da un segnale stereo analogico navito o digitale 5.1 un'uscita a 6.1 o 7.1 canali separati, generando un suono di circondamento naturale in grado di coinvolgervi e di immergervi in un'esperienza di intrattenimento davvero gradevole.
Con il Dolby pro logic IIx potete scegliere diversi modi per ascoltare la vostra musica o il vostro film preferito ed adeguare la modalità d'ascolto come preferite. La modalità MUSICA si caratterizza in tre differenti comandi supplementari dell'utente, Dolby Center Width che ridimensiona il bilanciamento vocale sul canali anteriori principali, Dolby Panorama che genera un effetto circondamento molto elevato, Dolby Dimension che genera un campo più profondo di circondamento, mantenendo il suono molto fedele.

(Fonte)
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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:45

Dolby Digital AC3

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Il nuovo sistema digitale multicanale noto come Dolby Digital Surround utilizza un algoritmo chiamato AC-3 che consiste in uno steamer di dati che entra nel convertitore tramite un ingresso ottico, coassiale o in radiofrequenza e viene decodificato da una scheda digitale che riporta allo stato originale il contenuto del programma: la differenza sostanziale tra Dolby ProLogic e Dolby Digital consiste in una maggiore dinamica del suono, una separazione tra i canali superiore ai 90 decibel, il canale posteriore stereofonico e a banda completa, come i canali anteriori. Il DVD può contenere fino ad 8 diverse colonne sonore.
Ci sono vari formati per il Dolby Digital: 5.1 - 4.1 - 3.1 - 2.1 - 5.0 - 4.0 - 3.0 - 2.0 - 1.0 - 1.1.
Da pochi mesi è nato il Dolby Digital EX che supporta il formato 6.1: viene utilizzata una cassa aggiuntiva posizionata centralmente dietro allo spettatore. Il primo lungometraggio a supportarlo è stato Star Wars - Episodio I, ed esistono già apparecchi casalinghi capaci di supportare questo nuovo formato multicanale.

La tecnologia

Ricorderete certamente che il normale Dolby Pro-Logic codifica in modo del tutto analogico ed in maniera matriciale quattro canali, ottenendone due, lo pseudo-sinistro e lo pseudo-destro. Di questi quattro canali, due sono destinati ai reali destro e sinistro, uno al centrale per il parlato e uno al fronte posteriore.
Quindi innanzitutto, il Dolby Stereo dispone del fronte posteriore monofonico, certamente non adeguato ai film d'azione moderni. Inoltre, le basse frequenze destinate al sub-woofer, sono estrapolate con filtri crossover dai canali anteriori. Nel Dolby Digital, entrambe queste limitazioni, sono state superate. Infatti si parla di 5.1 canali, proprio per dire che sono presenti nel segnale codificato ben 5 canali con risposta estesa dai 20hz ai 20Khz, destinati ai due canali anteriori destro e sinistro, al centrale ed ai posteriori destro e sinistro (canale surround stereofonico !) ; il ".1", indica che vi è un canale esclusivamente dedicato al sub-woofer, con risposta limitata dai 20hz agli 80hz solo. Quindi i bassi sono puri, distinti dai canali intorno all'ascoltatore e possono raggiungere livelli prima inimmaginabili. La qualità del suono Dolby Digital è certamente migliore della precedente versione analogica. Pensate che si parla di separazione fra un canale ed un altro di oltre 90dB (prima era di soli 35dB), di 5 canali con risposta estesa (prima erano solo i tre frontali a risposta estesa, mentre il posteriore non andava oltre gli 8Khz, partendo dai 100hz), e di gamma dinamica simile a quella del CD. Ma come è stato possibile tutto ciò ? Grazie alla compressione distruttiva AC-3, sviluppata dalla Dolby in collaborazione con la Pioneer Electronics. Brutto nome distruttiva ? un po' si. Vediamo perché. Quando un segnale analogico viene digitalizzato, diviene una sequenza di numeri (di 1 e 0 per essere più precisi). I numeri possono essere manipolati matematicamente a piacere : con opportune formule, in grado di eliminare l'entropia (cioè il disordine naturale), all'interno di una sequenza numerica, si può rendere la sequenza più compatta e perfettamente riconducibile a quella originale con dei calcoli inversi. Ad esempio se io dovessi dire "aaaaaaaaa", potrei dire "9a". Quella che abbiamo visto, si chiama compressione informatica (fra l'altro è alla base di tutti i compressori Zip, Arj, Lzh, Arc ecc.), ed è il primo trattamento che subisce il segnale AC-3. Ma purtroppo, ciò non basta. Infatti, il processo distruttivo avviene proprio ora. Usando teorie di psicoacustica (che sono alla base anche del MiniDisc e della DCC), è possibile scartare fino all'80% del segnale, distruggendolo e perdendolo per sempre. Queste teorie si basano sul fatto che:

la curva di sensibilità nello spettro delle frequenze dell'orecchio umano non è costante, e prevede il massimo di sensibilità intorno ai 1500hz, diminuendo progressivamente prima e dopo questa frequenza. Quindi se una componente del suono da registrare e riprodurre è al disotto della curva di sensibilità, viene scartata (tanto, teoricamente, non verrà sentita).

se vi sono due componenti di suono relativamente vicine in frequenza, la più bassa in energia, verrà scartata. Questo perché, sempre teoricamente, ogni componente di suono deforma la curva di sensibilità in un intervallo intorno alla stessa, alzando il limite di sensibilità per le componenti di suono vicine.

In base a queste teorie (qui spiegate piuttosto superficialmente), in un segnale audio sono presenti tante componenti di segnale che possono essere scartate o ridotte al minimo. Inoltre per le componenti che si riescono a salvare, la loro energia non viene campionata (cioè presa in considerazione per la registrazione), per intero, ma solo per la parte che sorpassa la curva di sensibilità. In tal modo, la massa di dati digitali si riduce di parecchio. Se poi consideriamo il fatto che trattandosi di numeri, i dati digitali possono essere ridistribuiti su tutti i canali. Facciamo luce : supponiamo che ad un certo punto, il canale anteriore destro resti pressoché silenzioso (ad esempio durante una panoramica) ; nello stesso istante, il canale posteriore sinistro (per dirne uno qualsiasi), debba riprodurre un suono particolarmente complesso e difficilmente comprimibile : gli servono dunque più bit di quelli di cui potrebbe disporre realmente ; interviene allora il codificatore AC-3, che sottrae quanti più bit può dall'anteriore destro, e li presta al posteriore sinistro ! così facendo, considerando il fatto che per le colonne sonore dei film di solito gli effetti sonori sono di tipo transitorio da un fronte verso un altro, e che quindi in ogni istante vi saranno dei canali liberi rispetto ad altri, è possibile ridistribuire efficacemente i pochi bit a disposizione. Il processo è però distruttivo : cioè i segnali scartati, non possono essere più recuperati ma andranno rigenerati artificialmente, in modo più o meno rigoroso, dal decodificatore. Ultima considerazione in merito all'uso della compressione AC-3 per codifiche Dolby Digital. Se la compressione distruttiva finora usata per MiniDisc e DCC è stata criticata per il motivo che peggiora la qualità finale, spegnendo da una parte la brillantezza del segnale, e dall'altro la tridimensionalità del suono soprattutto in gamma bassa, per il Dolby Digital, queste pecche vengono attenuate dalla particolare configurazione del sistema riproduttivo : in caso infatti di semplice stereofonia su due canali, la compressione distruttiva (PASC per DCC, ATRAC per MiniDisc, Musicam per altre applicazioni, ecc.), fa sentire la sua presenza ; nel momento in cui, però, utilizzando ben cinque canali che riproducono un suono a 360°, e quindi tridimensionale, ed un canale solo per i bassi del subwoofer, che ridà energia a questa zona dello spettro acustico, la compressione è virtualmente inudibile. Tirate le vostre conclusioni.

(Fonte)
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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:49

Dolby Digital EX

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Il nuovo sistema Dolby Digital Surround EX 6.1 nasce dall'esigenza di aggiungere un canale centrale posteriore al classico 5.1 per colmare un "BUG" (buco) nella spazialità delle grandi sale cinematografiche. E così i tecnici Dolby crearono la nuova versione Surround EX che si basa posteriormente su un procedimento di derivazione matriciale; questo significa che il nuovo canale posteriore centrale non è realmente inserito nella codifica Dolby Digital della pellicola, bensì miscelata matricialmente nel segnale stereofonico dei diffusori posteriori; in pratica una sorta di Dolby Pro-Logic sviluppato nei 3 canali posteriori. Ricorderete certamente che il Dolby Pro-Logic è sempre stato un ottimo surround, ma presentava delle limitazioni nella separazione dei canali e nel taglio di frequenza molto ristretto; e questo si ripresenta nell'EX, anche se in modo ridotto.
Da qui, poco tempo dopo è nata la versione EX "casalinga" che permette di godere del suono 6.1 EX anche a casa propria: tuttavia i film in DVD che includono la nuova codifica EX sono molto pochi, ma alcuni DVD Dolby Digital 5.1 se ascoltati in modalità EX, migliorano nettamente la loro spazialità.
Chi desidera passare al nuovo sistema può upgradare il proprio impianto aggiungendo un diffusore, sostituendo l'amplificatore integrato con uno a 6 canali con inclusa la codifica EX; e chi invece ha un sistema pre-amplificatore + finali di potenza, non dovrà fare altro che aggiungere o aggiornare il proprio pre-amplificatore con la nuova codifica EX, acquistare un nuovo finale di potenza ed un nuovo diffusore.
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DTS, la concorrente numero uno di Dolby non è stata a guardare, ed ha controbattuto a questa tecnologia realizzando un nuovo sistema a 6.1 canali totalmente separati che il giorno 15 giugno 2001 introdusse ufficialmente sul mercato: la codifica DTS ES.

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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:51

DTS (Digital Theater System)

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Il DTS è la codifica surround multicanale concorrente di Dolby creata da Universal Pictures che, quando capì il giro d'affari che si celava dietro ai nuovi sistemi audio digitali per le colonne sonore dei films, pensò di realizzarne una nuova da poter usare per le proprie produzioni e per le major associate, per poi distribuirla in tutto il mondo, conquistando quote di mercato rilevanti e remunerative. Nacque così il nuovo sistema multicanale digitale DTS per il cinema e successivamente la versione "Home". Il primo film ad uscire dotato di colonna sonora DTS (abbinato al più diffuso Dolby Stereo analogico), è stato "Jurassic Park", di Steven Spielberg, ne seguirono tantissimi altri; oggi quasi ogni produzione cinematografica ha questa codifica.
Ma come funziona il DTS e quali caratteristiche lo differenziano dal concorrente Dolby Digital? E quali sono i suoi punti di forza per prevalere in qualità sul Dolby Digital?
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Le caratteristiche del DTS
Il DTS offre migliore qualità, infatti, partendo dal segnale digitale di altissima qualità (attualmente a 20 bit di risoluzione), usa quasi esclusivamente la compressione informatica. Questo significa che il segnale viene quasi solamente compresso come può fare un algoritmo di qualsiasi personal computer, e non distrutto come fa il Dolby Digital, quindi saranno presenti maggiori dettagli sonori e maggiore brillantezza.
Inoltre, diversamente dal Dolby Digital che usa parti inutilizzate della pellicola per l'incisione del suo segnale altamente compresso, il DTS incide solo un segnale temporale di sincronizzazione; la colonna sonora è contenuta su dei Compact Disc a parte, che attraverso il codice temporale che trova sulla pellicola, vengono sincronizzati durante la visione. Disporre della capacità di uno o più compact Disc, significa non dover comprimere eccessivamente il segnale. Dato però che una pellicola cinematografica è soggetta a tagli e giunzioni di parti rovinate dall'uso, talvolta può accadere che in un preciso momento la sincronizzazione fra quest'ultima ed il CD contenente la colonna sonora non riesca a sopperire ad improvvisi salti. In questi momenti, il sistema di controllo, accorgendosi che la pellicola in realtà è saltata avanti e che nel frattempo il veloce lettore di CD sta tentando di recuperare quella frazione di sonoro, passa automaticamente alla colonna analogica Dolby Surround : tutto ciò avviene talmente velocemente e dura talmente poco, che l'ascoltatore non si accorgerà nemmeno lontanamente di cosa è avvenuto. Nonostante sia nato con un poco di ritardo, vista la sua qualità superiore, il DTS è sempre più osannato a vero sistema multicanale digitale del futuro: le sale attrezzate con DTS sono in forte aumento e per il momento hanno raggiunto per numero quelle dotate di Dolby Digital.
Il DTS è un formato opzionale del DVD; ma oggi sempre più DVD nascono con questa codifica ed è giusto che l'acquirente di un impianto home theater consideri molto importante la compatibilità con questo nuovo standard.

Fonte)
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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:53

DTS ES (Extended Surround)

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Il 15 giugno 2000 la DTS, Digital Theater Systems, ha introdotto un nuovo innovativo standard, il DTS ES 6.1 Discrete che aggiunge effettivamente al flusso dati digitale il sesto canale audio, il posteriore centrale, totalmente indipendente dagli altri, passando in questo modo dai classici 5.1 canali separati a ben 6.1 canali separati.

Il DTS ES 6.1 Matrix invece utilizza effettivamente 5 canali separati, il sesto canale (il posteriore centrale) non è reale ma viene estrapolato in modo matriciale (grazie allo stesso algoritmo del THX Surround), dai canali destro e sinistro posteriori, esattamente come avveniva con il Dolby Pro-Logic ma stavolta sul fronte posteriore.
In effetti il DTS ES 6.1 Discrete è un'innovazione non da poco, che da un lato renderà felici tutti i grandi appassionati, dall'altro condanna all'obsolescenza apparecchi che in Europa sono nuovissimi, pur garantendo piena compatibilità verso il DTS matriciale; la traccia dati 6.1 canali discreti è infatti correttamente intepretabile anche da un decoder 5.1, il quale semplicemente ingloberà il segnale centrale posteriore sui due canali surround.
Si tratta quindi dell'ennesima rivoluzione nell'audio digitale multicanale, questa volta imputabile a DTS, ma Dolby correrà ai ripari molto presto.
Dopo un breve periodo di pausa, la "guerra dei formati" continua: fortunatamente questa volta non si tratta di definire uno standard nuovo, ma di puntare a migliorare la tecnologia già esistente.

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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:55

DTS 24 bit/96 Khz

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DTS ora punta sulla qualità e crea una nuova versione della sua codifica, campionandola a 24 Bit e 96 Khz ottenendo una resa acustica invidiabile da chiunque. Partendo la tracce PCM lineari multicanali a 24bit 96 Khz, questa nuova codifica va a creare 2 stream di dati da 48 Khz ciascuna. In questo modo viene garantita la compatibilità anche verso i vecchi decodificatori DTS leggendo un solo stream di dati a 48 Khz, perchè solo i nuovi elaboratori DTS Extended Surround sono in grado di sommare i due segnali e ridare vita all'originario campionamento a 24Bit e 96Khz e al canale centrale posteriore.

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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:57

DTS Neo:6

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La risposta di DTS al Dolby Pro Logic 2 è il nuovo Neo:6; anche'esso basato sull'elaborazione matriciale dell'audio stereofonico, i tecnici DTS hanno creato qualcosa di nuovo che offre maggiore purezza e campo sonoro più ampio rispetto al suo concorrente Dolby. I canali posteriori vengono utilizzati sapientemente facendo da spalla al fronte anteriore senza però risultare troppo invadenti.
Se DTS Neo:6 non permette di intervenire sui parametri di campo sonoro, ha come vantaggio di non subire una leggera perdita di naturalezza del suono.
Se si dispone di un impianto 6.1 con il DTS Neo:6 è possibile usufruire anche del canale centrale posteriore, aggiungendo pienezza e maggiore densità posteriore.

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Ultima modifica di MadMatt il 16 mag 2004, 20:00, modificato 2 volte in totale.
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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 19:58

Mpeg2 Audio Musicam

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E' un formato digitale compresso multi-canale (come il Dolby Digital AC-3), deriva dall'originario PCM e mantiene un sample rate di 48 KHz ma a 16 bit. Il bit-rate può variare da 32 a 912 Kbit per secondo. Può essere utilizzato in modalità 2.0 fino a 7.1 diffusori (due frontali, due laterali, due posteriori, uno centrale più il sub-woofer).
Nonostante questo, il Dolby Digital, per qualità, rimane superiore.

PARAMETRI DELL' MPEG AUDIO DEI DVD-VIDEO
frequenza di campionamento: 48 kHz tipo di codifica MPEG-1 Layer II, MPEG-2
numero di canali MPEG-1: mono o stereo, MPEG-2: 5.1 o 7.1
flusso di dati MPEG-1: mono da 32 a 192 kbit/s, stereo da 64 a 384 kbit/s
flusso di dati MPEG-2: massimo 640 kbit/s (base + flusso di estensione)
flusso base MPEG-2: identica ad MPEG-1 (1 o 2 canali)
flusso di estensione MPEG-2 :aggiunta per 5.1 o 7.1 canali, fino a 528 kbit/s.

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Messaggiodi MadMatt » 16 mag 2004, 20:02

THX (Thomlinson Holman Experiment)

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Il THX non è una codifica e quindi non serve un apparecchio specifico per sentire colonne sonore THX. La Lucas Entertainment Ltd., fondata da George Lucas (l'ideatore di "STAR WARS"), non contenta della qualità Dolby Surround, decise di enunciare delle regole standard di qualità. Praticamente, chi rispetta queste regole di qualità, merita il marchio THX. Qualsiasi apparecchio, diffusore acustico cavo, software (videocassetta, laserdisc o DVD) può essere certificato THX purchè rispetti delle severe regole e norme di qualità. Nel software queste regole riguardano una riequalizzazione dell'audio, con un'enfasi dei bassi, un addolcimento degli alti (solo a livello domestico), una pseudo-stereofonia del fronte posteriore (ottenuta con una decorrelazione del canale monofonico). Nell' hardware, ad esempio i diffusori devono avere precise doti di dispersione e direzionalità, e per il fronte posteriore debbono essere a dipolo. I cavi devono rientrare in dispersioni e impedenze molto basse, essere perfettamente schermati. Il marchio THX, oltre a curare la parte audio, cura anche quella video, controllando la definizione, e la saturazione dei colori, fotogramma per fotogramma.
Il THX si aggiorna costantemente e le ultime versioni sono i nuovi THX ULTRA e THX SELECT.

Il THX Ultra e THX Select

Immagine Immagine

Questi due nuovi standard sono una novità introdotta per venire incontro alle nuove esigenze di mercato, separando la classe alta alle fasce di classe più bassa, che non devono necessariamente rispondere alle severissime norme classiche del THX. In questo modo si possono offrire prodotti a costi decisamente inferiori ma che certificano ugualmente una qualità molto elevata. I diffusori non dovranno quindi rispondere alle norme di direzionalità (dipolarità), ma dovranno garantire ugualmente una elevata dinamica. pari a 105 db di picco. Tutti gli amplificatori THX dovranno avere ugualmente le elaborazioni DSP tipiche del THX Mode, quindi il Re-equalization, Timbre Matching, Adaptive Decorrelation, Bass Management, Bass Peak Level Manager e Loudspeaker Position Time Syncronization.

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Messaggiodi Steve71 » 21 gen 2005, 14:41

Da dove cominciare? Beh, prima di tutto direi dalla cosa più importante: la QUALITA’.
E già mi immagino i cori: “Si, va bene la qualità, ma quanto costa???”
Ho capito, allora facciamo un discorso chiaro, fin dall’inizio: un film lo si può vedere e sentire anche da un semplice videoregistratore su un normale televisore. Costa poco, rende poco, ma funziona. Se state leggendo questa guida ovviamente non siete soddisfatti del risultato… come darvi torto!?

Rispondere alla vostra domanda senza sapere cosa volete ottenere in termini di qualità è impossibile, quindi tanto per capirci torniamo a fare qualche esempio pratico: il minimo per ascoltare l’audio multicanale (cioè più di due casse…) è rappresentato dai cosiddetti “kit”, ossia degli apparati completi di tutto il necessario, venduti a poco prezzo.

E’ ovvio che un kit all-in-one (tutto-in-uno) da supermercato, così come un kit di casse da PC, collegati direttamente al lettore DVD/DivX e alla tv (costo complessivo inferiore ai 500€) non potranno in alcun modo avere la qualità e le performance di un impianto “medio” da 2.500-3000€ costituito da diversi componenti separati, né tantomeno dare la stessa soddisfazione in termini di “coinvolgimento” e potenza. Insomma, non aspettatevi che tremino i muri come al cinema!

Se vi state per caso chiedendo “Ma allora quanto cavolo può costare un impianto di alto livello?” direi che indicativamente la cifra tende da un minimo di 10/15.000€ a poco meno dell’infinito. Giusto per farvi solo un piccolo esempio, sembra incredibile ma un buon cavo di potenza (per collegare l’amplificatore alle casse) non costa meno di 25€/metro, fino a 100€/metro ed oltre; per cablare una stanza medio-grande occorrono dai 25 ad oltre 100 metri di cavo… fatevi due conti!
Se poi si parla di lettori, amplificatori, casse e videoproiettori “Hi-End”, la cifra pare moltiplicarsi in maniera esponenziale, in pochi istanti si superano i 50.000€.

Ora però abbandoniamo questo mondo dorato e irraggiungibile per i comuni mortali, e torniamo con i piedi per terra. Perciò prendiamo in considerazione esclusivamente un impianto HT “medio”, completo di tutto ciò che si può desiderare, poi in base alle proprie esigenze ognuno potrà ridimensionarlo a piacimento; tra le “esigenze” includo specialmente il tipo di utilizzo e le dimensioni della stanza, oltre naturalmente alle ire funeste di mogli/madri che non tollerano quei “grossi scatoloni che fanno rumore” e i cavi sparsi in giro per la casa, nonché al budget, un po’ perché la “trippa per gatti” non abbonda, un po’ per non incorrere ulteriormente nelle ire funeste della signora di cui sopra.

Ma quanta “roba” serve per un impianto HT completo? Beh, parecchia, anche se in effetti praticamente tutti i dispositivi in commercio comprendono, o meglio “integrano”, più elementi al loro interno.
Ecco il percorso completo, o “Catena”, che il segnale audio di un DVD compie dall’inizio (il lettore) fino alla fine (le casse):

[center]Sorgente -> Receiver -> Decoder -> Amplificatore -> Casse[/center]

Tutti questi elementi sono necessari per poter ascoltare l’audio multicanale di un film in DVD.

Dicevamo sopra che i dispositivi in commercio integrano più elementi al loro interno. Questo, in breve, significa che non sono per forza necessari 5 apparecchi, uno per ogni funzione, anzi nel caso più comune ne servono solo tre: Lettore, Receiver-Ampli e Casse, perché il Receiver-Ampli integra sempre le funzionalità di Receiver, Decoder e naturalmente di Amplificatore.
Meglio ripetere che confondere: come già detto sopra, un “Sinto-Ampli A/V” non è nient’altro che un Receiver-Ampli che integra pure una radio.

Il Decoder è quasi sempre integrato ANCHE nei Lettori DVD e può essere utilizzato nel caso in cui nella “catena” che abbiamo appena visto non sia presente il Receiver-Ampli. L’esempio più immediato è il collegamento diretto tra il Lettore e un kit di casse amplificate per PC.
Se però si possiede un Sinto-Ampli, nella catena risultano presenti addirittura due Decoder: in tal caso è decisamente meglio usare quello integrato nel Receiver-Ampli, sicuramente migliore di quello del Lettore. Tra non molto vedremo come utilizzare uno piuttosto che l’altro, abbiate pazienza!

Intanto esaminiamo con calma la nostra "Catena" di elementi.

Sorgenti A/V
Si chiamano “Sorgenti” quegli apparecchi in grado di fornire un SEGNALE audio e/o video.
L’elenco è interminabile e destinato ad ampliarsi sempre di più; giusto per farvi capire che non si sta parlando di fantascienza ma di “oggetti” molto comuni facciamo qualche esempio concreto, in rigoroso ordine sparso: videoregistratore, ricevitore satellitare, radio, riproduttore di musicassette, giradischi, lettore CD/DVD/DivX/Mp3, decoder digitale terrestre, consòle per videogiochi, PC/Mac, videocamere… ho reso il concetto? Praticamente qualunque dispositivo elettronico in grado di fornire un segnale audio e/o video è una SORGENTE.

Ritornando alla “Catena” di prima, il segnale A/V in uscita dalla sorgente deve necessariamente essere amplificato e, soprattutto con le sorgenti digitali, spesso anche decodificato prima di essere mandato alle casse e/o al televisore. Per questo motivo gli apparecchi normalmente definiti “ampli” (o “sinto-ampli” se sono dotati di una radio integrata) si dovrebbero chiamare, più correttamente, RECEIVER-Ampli.

Receiver-ampli
E’ il vero “cervello” di tutto il sistema, l’elemento più importante. Risparmiare sul Receiver per comprare casse più potenti significa non aver capito un tubo della riproduzione audio. Per fare un paragone automobilistico è un po’ come mettere il motore di un maggiolone su un’auto da corsa…

La scelta dell’ampli “giusto” è probabilmente quella più difficile di tutto l’impianto, a causa dell’enorme numero di variabili da considerare. Tipi, quantità e qualità degli ingressi/uscite audio e video, decoder integrati, numero dei canali, potenza per canale, e un sacco di altri parametri importantissimi legati alla QUALITA’ dell’audio/video che è in grado di riprodurre.
Ah, già… che sbadato, stavo per dimenticare il costo. Grazie per avermelo ricordato!

Speakers
Le casse sono il secondo elemento più importante della “Catena”. Beh, diciamo che lo sono tanto quanto l’Ampli. Avete presente l’esempio dell’auto da corsa di prima? Anche il contrario porta a pessimi risultati: collegare casse da 100€ ad un’Ampli favoloso è come montare sull’auto da corsa le ruote di una bicicletta.
Pure in questo caso ne esistono di tutti i tipi, forme, dimensioni, potenza, prestazioni e numero. E pure in questo caso la scelta dipende da moltissimi fattori, tra i quali i più importanti probabilmente sono l’ambiente in cui verranno usate e l’Ampli alle quali saranno collegate.

E poi viene IL più importante di tutti: il vostro gusto. Prima di decidere di spendere soldi per un impianto, specie se costituito da elementi separati, è INDISPENSABILE ascoltarli di persona, possibilmente tutto insieme.
Ascoltate, paragonate, ascoltate ancora, POI giudicate. Infine ascoltate un’altra volta e, se siete davvero convinti, allora comprate. NON fidatevi delle targhette che annunciano a grandi lettere “1.200Watt complessivi” né delle offerte speciali, né del parere del venditore (nel 99,9% dei casi è lì per vendere, non per farvi un favore), né solamente della “marca famosa”.

Video
E con questo concludiamo la nostra “Catena”, saltando però sulla parte video del segnale fornito dalla Sorgente A/V. Questa è probabilmente la parte più difficile da seguire per un neofita, perché se APPARENTEMENTE un film è solo una sequenza di immagini, in realtà essa può essere codificata e poi riprodotta in moltissimi modi: a cominciare dalle macroscopiche differenze PAL (utilizzato in Italia) e NTSC (americano e giapponese) ci sono poi la risoluzione (ora si iniziano a vedere i primi HighDefinition DVD, TV, ecc.), l’interlacciamento, il Progressive Scan, ecc.
In linea di massima il Video per l’Home Theater può essere una normale televisione CRT (a tubo catodico) , un Plasma, un display LCD, un display a “retroproiezione” e infine un VideoProiettore. Per la cronaca, un sistema Home Theater che utilizza un VideoProiettore prende il nome di ”Home Cinema”, specie se il tutto è collocato in una stanza/saletta dedicata.

Sulla sezione Video la tecnologia sta oggi correndo all’impazzata, ogni pochi mesi escono nuovi modelli capaci prestazioni impensabili prima, e a prezzi sempre più abbordabili. Il video da solo, se di buona qualità, costa almeno quanto l’intera parte audio di un buon impianto completo.

Come al solito bisogna usare il buon senso, e provare, provare, osservare, valutare… POI decidere.
Ultima modifica di Steve71 il 21 gen 2005, 14:52, modificato 1 volta in totale.
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ISTRUZIONI per collegare un kit di casse per PC al lettore

Messaggiodi Steve71 » 21 gen 2005, 14:47

Viste le INNUMEREVOLI, ripetitive richieste di informazioni e spiegazioni sui collegamenti audio tra un lettore DVD/DivX ed un sistema di casse per PC tipo le Creative, ad esempio, mi sono finalmente deciso a creare questa sorta di mini-guida essenziale.
Userò esclusivamente degli esempi concreti, giusto per non assillarvi con tutta la (peraltro interessantissima) teoria che c'è dietro.

Dunque, il lettore può essere dotato di diverse uscite audio:
analogiche stereo, analogiche 5.1 e digitali ottica e/o coassiale.

USCITE DIGITALI --> CASSE DIGITALI Qualità: :ok:  Prezzo: :)
Normalmente sono denominate "DIGITAL AUDIO OUT" (COAXIAL e OPTICAL).
Esse rappresentano il modo migliore in assoluto per portare l'audio originale del dvd in DD/DTS, cioè NON decodificato, al receiver-ampli o, nel nostro caso, al kit di speakers amplificati.

Immagine Immagine
Il cavo digitale coassiale (a sinistra) e  cavo digitale ottico TOSLINK (a destra)

Attenzione: tra i kit Creative solo i modelli "DIGITAL" sono dotati di tale ingresso e quindi anche di decoder DolbyDigital/DTS!
In particolare, al momento in cui scrivo, ci sono solo le Creative Inspire 5.1 Digital 5500 e 5700.

USCITE DIGITALI --> CASSE ANALOGICHE Qualità: :ok:  Prezzo: :sad:
Per collegare il lettore attraverso il cavo digitale ottico/coassiale a qualunque altro kit che non sia esplicitamente Digital, dotato quindi solo di ingressi analogici e privo di decoder DD/DTS, è possibile acquistare per circa 100€ l'eccezionale Creative Decoder DDTS-100 e poi collegare quest'ultimo alle casse attraverso tre normali cavi analogici stereo.

Immagine
Il cavo analogico MiniJack Stereo

USCITE ANALOGICHE -> CASSE ANALOGICHE Qualità:  :)  Prezzo: :ok:
Nella prima immagine sono quelle in alto a sinistra, denominate "5.1 CH SURROUND AUDIO OUT" e altrove chiamate anche "6 CHANNEL OUT".
E' possibile utilizzare queste uscite per far compiere il lavoro di decodifica DD/DTS al decoder integrato nel lettore (ce l'hanno tutti, ormai).
In questo caso è necessario acquistare 3 economici spinotti "adattatori da 2 RCA a minijack" e i 3 relativi cavi RCA Stereo.
Immagine
Immagine
Uno spinotto adattatore RCA -> MiniJack (sopra) e un comunissimo cavo RCA Stereo (sotto)

I cavi RCA Stereo devono essere usati per "accoppiare" le 6 uscite analogiche e inserire gli spinotti adattatori nei tre ingressi del kit di casse in questo modo:
FL (Front Left) + FR (Front Right) -> ingresso Front
SL (Surround Left) + SR (Surround Right) -> ingresso Rear (o Surround)
CE (Center) + SW (SubWoofer) -> Center/Sub

E con questo spero di aver risolto una volta per tutte questo annoso dilemma...  8)
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